Il tono di voce è, in generale, uno degli elementi più importanti nella comunicazione: sia in quella di brand che in generale.
A concentrarsi solo sul cosa diciamo, facciamo infatti solo metà del lavoro.
Serve anche un come, che delinei la relazione tra chi parla e chi ascolta: accorciando o allungando le distanze, dando contesto, invitando a rilassarsi o dando segnali di allarme.
Questo vale tanto nelle conversazioni quotidiane quanto per il tuo business.
Ma cos’è il tono di voce di un brand? Cosa si intende?
Quindi, proprio come si parlerebbe di tono di voce riguardo le relazioni quotidiane: il tone of voice è quel come della tua comunicazione di brand, che permette alle persone di riconoscerti, di entrare in sintonia con te e di sentirsi a casa nei tuoi contenuti, che siano il tuo sito web, i tuoi social o le tue email.
Un tone of voice ben definito aiuta quindi nella creazione di una tua identità di brand. Riesci a immaginarti Taffo senza il suo tono irriverente o Disney senza il suo tono sognatore? Penso di no. Così come faticheresti a immaginarti Luciana Littizzetto senza il suo accento piemontese e la sua ironia, o Alberto Angela senza il suo tono pacato e accogliente.
Ma un tono di voce, per identificare te e il tuo business, deve essere anche coerente, altrimenti causa l’effetto opposto e, anziché fiducia, causa straniamento e allontana le persone.
Ti fideresti di un brand che ti promette accoglienza e il comfort di un caffè in amicizia e ti restituisce la freddezza di una pec del commercialista?
Quanti tone of voice esistono nel marketing?
Non è facile definire qualcosa di personale e variegato come il tono di una voce, ma ci si può provare – e diversi studiosi lo hanno fatto – paragonandolo alla temperatura di una stanza.
Valentina Falcinelli, nel suo libro “Testi che Parlano” ci regala questo utilissimo e chiarissimo termometro
Non non mi dilungo nei dettagli di ogni singola voce, o finirei per copiare quello che dice nel suo libro.
Ma voglio darti comunque un’idea dei vari tipi di tone of voice:
Il freddo del tono burocratico
Iniziamo da uno dei due estremi, quello composto dai toni Burocratico-istituzionale.
Qui abbiamo, per esempio, le pubbliche amministrazioni, che ti fanno sentire dei brividi che nemmeno al Polo Nord, e parlano mantenendo una distanza chilometrica con chi li legge.
Come lo fanno? Con il loro parlare in terza persona, il loro eccesso di subordinate e i loro termini incomprensibili (che si definiscono, appunto, burocratese).
Il linguaggio freddo non corre rischi, non osa, rimane sulla sua luna fredda e lontana: ma di conseguenza fatica a essere percepito e visto, se non con il binocolo.
Un tono amichevole che accoglie i tuoi utenti con tepore
Nel mezzo, tra i toni neutri e quelli caldi (che ho deciso di raggruppare per questo articolo), si collocano la maggior parte dei brand.
Qui troviamo quella serie di parole e di sfumature che ci suonano familiari, avvolgenti e accoglienti, per un motivo semplicissimo: parlano come noi nel nostro quotidiano, rendendo il brand più umano e riconoscibile.
Sono proprio queste caratteristiche a rendere i toni “tiepidi” i più diffusi: avvicinano, creano connessioni e favoriscono relazioni autentiche. Quindi funzionano.
Un tono irriverente: talmente caldo che scotta
Arriviamo ora all’estremo opposto, con i toni ironico-aggressivi.
Qui abbiamo qualcosa che va oltre l’amichevole e la confidenza dei toni caldi, e la vicinanza con chi legge si azzera al punto da fare il giro.
Qui il brand si rivolge ai suoi utenti in modo scanzonato, colorito, non risparmiando nemmeno di denigrarli di tanto in tanto, tutto fatto con un’ironia tagliente e, spesso, politicamente scorretta.
È un tono decisamente non per tutti, molto umano – a volte troppo –. Prima di usarlo devi essere assolutamente sicuro di potertelo permettere, o rischi che ti si ritorca contro e anziché avvicinarti dalla tua audience, ti allontani da loro.
Un tone of voice unico, per te e il tuo brand
Ora che hai visto le diverse sfumature che il tono di voce può prendere, la domanda sorge spontanea: qual’è quello giusto per te e la tua comunicazione?
Non esiste una risposta universale, perché il tono di voce deve rispecchiare la tua identità di brand e il modo in cui vuoi comunicare con il tuo pubblico. Ciò che conta davvero è la coerenza: una volta trovato il tono giusto, usalo sempre, ovunque.
Ricorda che il tuo tone of voice non è solo una scelta stilistica, ma un vero e proprio elemento strategico. Ti aiuta a costruire fiducia, a distinguerti dai competitor e a far sentire le persone a casa quando leggono i tuoi contenuti.
Quindi: che sia calda o burocratica, ironica o istituzionale… trova la tua voce, e la tua soltanto. E, soprattutto, fallo senza ansia!
Se hai piacere, scrivici nei commenti del tuo tono di voce, ti leggiamo volentieri!
